Casino Royale A Riccione Al Music Drome

“Fermi Alla Velocità Della Luce” è il titolo delnuovosingolodeiCasinoRoyale, disponibile in tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 14 maggio pubblicato da Believe. “Da ‘Quarantine scenario’, il disco che ho pubblicato lo scorso anno facendo tesoro delle esperienze del lockdown, con cui condivide il mood oscuro, introspettivo, riflessivo”. Si chiama “#Comediventi” e dal 2015 è il piccolo ma curato festival che il Diagonal Loft Club a Forlì pone in coda alla propria programmazione standard. L’idea di un momento riassuntivo, dai contorni ben definiti e rappresentativo di quanto indagato in ambito sonoro nell’arco di un anno solare, nasce in occasione del ventesimo compleanno del locale (da qui il nome “comediventi”). Un distillato delle sonorità che imperversavano nella Londra meticcia di metà ’90s; il tutto filtrato da una sensibilità “italo” che, per una volta, non equivale al gretto provincialismo da canzonetta “usa e getta” o, peggio, a “indie-sermoni” esistenzialisti di bassa lega. Io lo recitato, sono stato il tramite, ma si tratta di un messaggio che mi è arrivato.

Riccione – Un appuntamento da non perdere sabato 26 luglio al MUSIC DROME con i CASINO ROYALE in “Royalerockers” tour 2008. Questo Royale Rockers Tour ci presenta la band che si rimette in gioco con un vintage/jamaican sound intelligente e ricercato. È uno spirit che si assume e si percepisce con più sensi, come questo disco.

  • Di Giuliano Palma & The Bluebeaters non voglio parlare perché sono tristemente incommentabili.
  • Questa mezz’ora di musica è come la puntata numero zero della nostra nuova serie televisiva.
  • Giuliano Palma, interprete vocale di molti dei brani, sceglie la strada solista e il progetto Casino Royale si ferma per un lungo periodo.
  • Siamo entrati in studio e con la sua maestria e la nostra creatività abbiamo trovato e costruito un nuovo suono per i Casino Royale.

Lo ska in reggae e poi in ragga e dance hall, il funk in hip hop, abbiamo continuato a mescolare secondo il nostro solito credo, seguendo i dettami di approccio alla Sandinista dei Clash. Nel 1997 Giuliano Palma con i Casino Royale viene scelto dagli U2 per l’apertura dei concerti in Italia PopMart Tour. Hai fatto il nome di due artisti a cui sono molto affezionato.

Li avrò visti 10 volte dal vivo, ricordo bene la loro energia all’apice del successo, una cosa vista rarissime volte in Italia. Poi hanno preso strade impervie, hanno perso pezzi importanti per strada e si sono reinventati mille volte. Se parlo oggi con Alioscia Bisceglia, l’unico rimasto della vecchia guardia ad accendere il fuoco nei Casino Royale, è per l’uscita tutta indipendente di Polaris, il nuovo album/ep che segna un’ennesima svolta nei suoni e nelle parole dei CR.

Mi sembra una cosa bella, così come Polaris dei Casino Royale, che vi consiglio e che ora che finisco di scrivere rimetto su. Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare l’esperienza di navigazione e per inviare pubblicità in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookie.

Due anni dopo, sono pronti a spiccare il volo con un album che li porterà a suonare in tutta Italia, per uno degli spettacoli più fighi in circolazione, li farà suonare nei festival e li farà conoscere al grande pubblico. Poco male, c’è Videomusic che fa conoscere agli adolescenti dell’epoca un sacco di band nuove e mette in heavy rotation video di una nuova wave elettronica che mischia dub, hip hop, downtempo, suoni oscuri, testi criptici e la paura e la voglia di entrare nel nuovo millennio. Karmacoma dei Massive Attack, Glory Box dei Portishead, Hell is Round the Corner di Tricky.

Tommaso Toma comunque ha detto che Polaris sembra un fighissimo lato A di un vecchio LP. I Casino Royale sono un gruppo musicale italiano formatosi a Milano nel 1987 dall’incontro di numerosi musicisti tra i quali Giuliano Palma e dal batterista Ferdinando Masi. Il nome è preso a prestito dal primo libro di Ian Fleming, ideatore della saga di James Bond. La rete anticiperà di qualche giorno il ritorno radiofonico del progetto, dal 9 luglio sarà disponibile online lo street video di “Protect me” .

Grazie alla collaborazione con il collettivo BRUBEN che gestisce anche i contenuti del sito, Ultrasonica.it vanta uno degli archivi fotografici di eventi live più ampi della rete. Questa mezz’ora di musica è come la puntata numero zero della nostra nuova serie televisiva. E’ anche figlia dei miei ascolti di Radio Rai 3, e potrebbe ricordare qualcosa del suo palinsesto, tra la musica classica e trasmissioni come Battiti. Rimane un lavoro collettivo e la musica è uno dei linguaggi che va a sommarsi ad altri che sono presenti nei Casino Royale. Ormai non siamo non più un semplice gruppo, ma una band aperta e diffusa. Da quando abbiamo ricominciato sempre in maniera discontinua a produrre, pubblicare e suonare saranno usciti tre o quattro lavori.

  • Questo percorso artistico sarà raccontato nel corso di un talk condotto da Corrado Ravaioli.
  • L’articolo è immediatamente disponibile presso il venditore e sarà in grado di procedere con la spedizione entro 1-2 giorni lavorativi dall’attivazione dell’ordine.
  • Nel 2002 il gruppo si ricompatta e sposta la sua attenzione sul web, con la pubblicazione di una serie di brani scaricabili liberamente dalla rete, diventati successivamente spunto per una serie di pubblicazioni di materiale video e musicale.
  • Una buona notizia per tutti gli amanti dei Casino Royale!

Il brano è arrivata al suo compimento quando abbiamo cominciato ad andare in studio con Franceco Leali che ha prodotto il disco. E’ figlio di Fausto, e veniva dalla scena clubbing, noto con il suo progetto Clockwork. Lui aveva poco più di 25 anni ed è http://cagliari.spc.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8570 stato una piacevole sorpresa perché ha ribaltato il pezzo. In più vedere uno di una generazione differente dalla tua, che conosce Casino Royale e vederlo esaltato nel lavorare insieme, ci ha dato nuova linfa vitale.

Mercoledì 15 dicembre, sempre alle 21 sarà di scena Dykoda, nome d’arte del producer milanese Andrea Gamba. Nonostante un background musicale accademico e tradizionale, si distingue per approccio’l eccentrico e sperimentale con il quale si avvicina alla produzione elettronica, caratterizzato da contaminazioni con l’hip-hop astratto e il jazz. Nel corso degli anni Andrea Gamba ha affinato il gusto per il sound innovativo di labels come Brainfeeder e Stones Throw, che diventano un punto fondamentale stimolandolo a perfezionare il suo talento e sviluppare un suo stile unico. Diventa abile nel creare inebrianti atmosfere beats colorate da giocosi samples hip hop e scintillanti sessioni di batteria che spaziano dalla downtempo al nu-jazz ispirate ad artisti quali Teebs, Flying Lotus, Shigeto e Nosaj Thing. La discografia di Daykoda comprende 2 EP e 2 album pubblicati da OriKami Records e BMR, oltre a varie collaborazioni con promettenti artisti emergenti. Il dj set è affidato a Piero Merola, collaboratore di Deposito Zero Studios, di festival e label italiane.

Buoni, sempre Casino Royale a tutti gli effetti, ma lavori anche un po’ incompleti o condizionati dall’ansia di dover dimostrare qualcosa, o di dover tenere in vita la formazione malgrado tensioni che duravano da tanto. Abbiamo fatto cose molto, molto belle, ma il contesto e l’attenzione era cambiata. Gran parte del nostro pubblico ci ha sempre seguito e gran parte ha messo la musica nel faldone dei ricordi e l’ha levato da quello delle priorità. Avevamo un po’ imbastardito la faccenda, pezzi come The World is Your, Tam Tam Party o anche per assurdo Eddy the Hunter portavano nel lavoro in studio suoni che si mescolavano al levare. Sono passati oltre 25 anni da quando un gruppo di musicisti dalle svariate influenze decide a Milano di formare una band e di darsi un nome ispirato alla famosa saga di Ian Fleming.

Nessuno restituirà ai Casino Royale il salto definitivo nella stardom che quel periodo storico pareva promettergli ma che invece si risolse nel suo contrario. Ma oggi è un dovere morale ripuntare i riflettori su un progetto artistico che, almeno in musica, ci fece puntare gli occhi sul futuro. E ci fece capire che puntare gli occhi sul futuro significa fare le cose sul serio, mettersi in gioco sul serio.

Quando siamo andati in lockdown mancavano solo un paio di voci da sistemare, eppure abbiamo deciso di non pubblicare. E ci siamo dedicati a Quarantine Scenario, un progetto collettivo che è una sorta di spin-off o di teaser da un’ora e quarantacinque di Polaris. L’album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 34. Il disco è prodotto da Ben Young, artigiano del suono della scuola di Bristol, e presenta sonorità più profonde ed introspettive influenzate dal movimento Trip hop e dall’Acid jazz. Per qualche anno sono stati il passato, il presente ed il futuro della scena alternativa italiana.

Un lavoro che condensa stili così diversi tra loro e riesce a combinarli in maniera bilanciata ed intrigante. Probabilmente se fosse uscito in UK, oggi lo staremmo collocando tranquillamente alla pari di uno Screamadelica o di altri grossi titoli degli anni novanta. Ho ascoltato molto tutti i pezzi e continuo a trovarlo sorprendente. Nel 1995 i Casino Royale si trasferiscono a Londra, più precisamente nel quartiere periferico di Leytostone, ed é lì che cominciano a comporre brani per un nuovo album che coincida con il decennale della band. Viene ingaggiato in qualità di sound engineer e coproduttore Tim Holmes, già produttore dei Primal Screem e successivamente componente dei Death in Vegas. Il risultato é un disco fatto da parti melodiche, un suono solido e potente, il groove tipico dell’hip hop e sperimentazioni influenzate dalla drum’n’bass.

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Lui magari non ha mai conosciuto troppo dei Casino Royale, forse perché in quegli anni era troppo piccolo. Ma poi è stato tanto in Inghilterra e forse il fil rouge con noi è il fatto che sia cresciuto musicalmente all’estero. Noi siamo un gruppo che ha da sempre un suono molto esterofilo e contemporaneo.

Il disco sviluppa ed amplia di nuovo la gamma di suoni proposti dalla band. Un piccolo capolavoro di musica elettronica, suoni campionati, dub ed hip-hop. Catalizzerà , nella originalità di ogni singolo pezzo, forse tutto ciò che i Casino avevano musicalmente da dare nel loro nuovo percorso artistico. Così, dopo aver composto il loro lavoro più difficile e composito, i Casino Royale si sciolgono.Un canto del cigno forse annunciato ma non per questo meno triste. Per questo doppio appuntamento, la band è pronta a portare sul palco un racconto sonoro che mette insieme i fili di una direzione estetica che la band insegue ormai da due anni.

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