Orari Condominiali

La norma infatti stabilisce che il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo, calore, scuotimento o rumore provenienti dal fondo del vicino, tranne nel caso in cui le stesse superino il limite della normale tollerabilità. L’articolo 844 del codice civile, in realtà, prevede una sorta di inversione dei diritti perchè, al comma 1, pone in risalto soprattutto il diritto del proprietario del fondo di usufruire come meglio crede della sua proprietà, riconoscendogli, quindi, anche la possibilità di fare rumore. Vengo a conoscenza che l’azienda non è informata delle tabelle dell’inquinamento acustico, che posso fare? Più grande, una stanza per mia figlia 4 anni e un piccolo studio per me!

Buon giorno, vivo a Pisa e confino con un cinema teatro con bar incluso e da circa 6 anni lotto con queste persone in quanto il rumore prodotto da suddetto locale spesso non permette nemmeno l’ascolto della televisione, radio o il normale parlare delle famiglia. Abbiamo provato “con le buone” a spiegare il problema ai vicini, chiedendo cortesemente di cercare una soluzione che vada oltre la semplice “camomilla serale”, o semplicemente di spostare la signora in un’altra stanza, dato che è costantemente sdraiata a pochi centimetri dal nostro capezzale. La risposta è stata un secco “no”, il suggerimento di spostare la nostra stanza da letto (cosa impossibile adesso a causa di difficoltà economiche, ma che probabilmente neppure risolverebbe il problema data l’entità dei suoni), e addirittura la richiesta di non lamentarci data la “situazione tragica”. Qualche domenica fa, dopo una notte insonne a causa di fortissime emicranie, ho perso la pazienza quando verso le 9 del mattino le mie orecchie stavano esplodendo a causa dei forti rumori, così ho chiamato i carabinieri. Immediatamente i rumori sono cessati e da allora la domenica non fanno più rumore , però il resto della settimana è un inferno.

La zona è chiaramente residenziale e quando il Comune o chi per esso decise la costruzione della baita ci fu, mi viene detto, una raccolta di firme per bloccare la faccenda, ma senza esito. Fino all’anno scorso, mi dicono i https://marketplace.roag.org/jeux-casino-gratuits-en-ligne-2000-jeux-gratuits-en-francais/ vicini, le feste pomeridiane erano relativamente poche e il fenomeno tollerabile, ma da aprile di quest’anno questi incontro rumorosi si sono moltiplicati. Il disturbo per alcuni di noi inizia già verso le 13,30, quando arrivano i genitori carichi di vivande, poi, a partire dalla 15/15,30 esplodono i ragazzini sia dentro che fuori in giardino, con ore di sonno impedite al pomeriggio, televisione che non si può ascoltare e quant’altro. Le feste veramente alpine sono poche, ma qualche volta disturbano anche quelle, tra l’altro ben oltre gli orari normalmente autorizzati. Non Le dico la condizione di un vicino che, oltre al rumore, si trova spesso invaso dai palloni dei ragazzini, con danni seri all’orto. Mi sono rivolta ad un comitato di quartiere che si occupa anche di inquinamento acustico, chiedendo di raccogliere firme e fare una petizione al comune per richiedere l’intervento dell’ARPA.

  • Come possiamo fare per richiedere un rilevamento dell’inquinamento acustico?
  • Ho scelto di acquistare questa casa anche perché è dotata di una veranda che mi permette di stare un po’ fuori, visto che sono sempre in casa.
  • Ultimamente fanno rumore tutta la notte senza mai riposarsi e fanno degli urli a dir poco incredibili e mi sveglio con il cuore in gola.
  • Si tratta quindi di regolamenti interni che possono avere validità anche sul piano amministrativo più ampio, quindi si si stabilisce che non si può giocare al pallone fino alle 4 del pomeriggio, la regola dovrà essere rispettata.

Ormai da un anno e mezzo non si vive più, a causa dei rumori molesti provenienti da una sala giochi che ha aperto sotto il mio condominio. Ora, dopo 3 anni e nessuna tutela continuo ad assumere psicofarmaci per dormire e sto cercando un altro appartamento per trasferirmi con la famiglia, cosa non facile perché abito vicino alla stazione e sono pendolare. Di fatto il rumore è costante e penetra nelle abitazioni, tenendoci compagnia 24/24h, provocando enorme disturbo e stress specialmente quando si vorrebbe dormire.

Per anni abbiamo sopportato accettando le scuse dei proprietari dei due locali ogniqualvolta si sono verificati schiamazzi. Abbiamo cercato di sensibilizzare i gestori dei due locali ma senza nessun risultato, anzi con gli anni il rumore è aumentato sempre più. Da qualche tempo hanno una cassa acustica che produce la musica per gli avventori del ristorante. Ora, lui ha installato la sua centralina Enel (un casotto di ca. 10 mq) sul suo lato della strada di fronte a casa nostra, all’interno del suo cortile, dal nostro lato, ha installato una torretta con un motore enorme per il condizionamento (a spanne le dimensioni del motore direi sono di 2m ca.).

Sotto il profilo probatorio, chi intende ottenere il risarcimento del danno dovrà dimostrare, da un lato, il superamento del limite della normale tollerabilità delle immissioni di rumore, e, dall’altro lato, di aver subito danni a seguito dell’esposizione ai rumori. Una volta accertato il superamento della normale tollerabilità, chi subisce immissioni di rumore, può chiedere la cessazione dell’attività rumorosa e il risarcimento del danno. Se però i rumori superano la normale tollerabilità allora è possibile ottenere una tutela sia per impedire ottenere la cessazione dell’attività rumorosa sia per ottenere il risarcimento del danno .

Il disturbo è continuo da parte del bar con musica ad alto volume e perlopiù diffusa all’esterno con due altoparlanti e da parte degli avventori del bar che urlano. La molestia non finisce con la chiusura dell’esercizio commerciale poiché gli avventori si fermano a volte fino alle 02.00 nel parcheggio proseguendo lì la loro movida. Preciso che anche altri proprietari di villette si lamentano, ma essendo amici dell’amministrazione comunale, non fanno nulla se non quando proprio non ne possono più, chiamano i carabinieri. La Pubblica Amministrazione è piena di persone per bene che fanno il loro dovere (a tutti i livelli dagli alti funzionari dei ministeri al piccolo impiegato del comune, dal capo della polizia all’ultimo agente delle forze dell’ordine).

Mi è stato risposto che sarà molto difficile ottenere qualcosa dal momento che qualche anno fa presentarono la stessa problematica alla giunta allora in carica e la soluzione fu rimuovere i sanpietrini dal manto stradale ed asfaltare. Intervento che non ha ovviamente risolto il problema che ha a che vedere principalmente con il volume del traffico ma anche con le inadempienze della polizia municipale. Il Comune ci ha già avvisato che durante questi rilievi saranno presenti anche un funzionario del Comune e un agente della polizia locale. E qui cominciano le nostre preoccupazioni perché il Comune è nettamente schierato a favore del locale, il cui titolare è amico di alcuni assessori e sponsorizza alcune iniziative comunali. Tanto che il sindaco, qualche settimana dopo l’apertura del locale, ci aveva promesso un’ordinanza per la chiusura anticipata alle ore 23 che però – dopo un anno e mezzo – stiamo ancora aspettando! Il nostro timore è che – saputa la data e l’ora dei rilievi da parte dell’ARPA – qualcuno in Comune faccia una soffiata al titolare del locale che, quella sera, potrebbe così mettere il “silenziatore” al locale, convincendo i suoi clienti a non fare rumore.

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